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Parole che mi piacciono:
Piccolo Dizionario Siculo-Italiano BlogZ
La rana imperiale spiava da dietro la porta. Il
pinguino, immerso nei suoi esperimenti all'interno dell'ufficio di letargia, scribacchiava
fogli su fogli alla ricerca di una scrittura alternativa delle formule, che permettesse l'utilizzo delle sue scoperte.
"Il pinguino è un animale
intelligente!" si diceva la rana. "Scoprirò sicuramente il segreto della pulsatilla, spiandolo da questa fessura". E
intanto canticchiava sottovoce "I'm gonna
stay young, until i die..." Mentre, giornalisticamente attrezzata, taccuino e macchina fotografica al collo, la rana
aspettava, all'imrpovviso SPAD!! Il pinguino spalancò la porta. "OGGI SUCCEDE UN GUAIO, AMICO MIO!"
urlò. La sua rabbia si spandeva intorno come onde anomale, mentre lui lanciava improperi e si picchiava le pinnette sulla testa. A un certo
punto, nel bel mezzo dell'esplosione di collera, si voltò e vide il ranocchio.
"Ciao, Rana Imperiale. Cosa ci fai, qui?" disse, calmandosi di colpo. Lo sguardo verde del ranocchio vagava in cerca di
una risposta, "No, nenti",
farfugliò (gli scappavano le sue origini siciliane, quando era agitato). "Cercopiteco. Anche usato". "Ah. no, non l'ho visto"
disse il pinguino. "Vuoi entrare un attimo? che cosa ti offro?" "Caffè nero in tazza grande, grazie"
rispose la Rana, accomodandosi dentro lo studio. "Come mai sei così arrabbiato?" Gli chiese. "E' quel
maledetto, il Giocattolaio
Matto... continua a diffondere intorno quel magma di idee sballate, quei pensieri del cazzo per dieci alla meno dodici, e lei lo sta a sentire!"
"Lei chi?" chiese la rana imperiale. "Come, chi! Quella ragazza straordinaria", rispose con gli
occhi sognanti il pinguino. "Oh such a grace and gravity in her eyes, oh her skin so soft that you would always run with your
fingers through it, like in strawberry fields, forever...Mi heart is burning fast like a cigarette burns....
"Ecco che ci risiamo", pensava la rana. "Quand'è innamorato, prima la fase dell'inglese; poi la fase
dell'inglese senza senso." E infatti il pinguino cantava e ballava per la stanza: "Yet another useless blog to sing your beauty, my
darling.. What mad
universe it would be without you... together we will run away, and forever we will be living in villa villacolle..."
La rana tamburellava le zampe per terra, impaziente, aspettando la fine della crisi poetica. Prima di
cominciare a ronfare, che già si sentiva la bolla al naso, staccò una mattonella traballante dal pavimento malandato dell'ufficio, e la tirò conto la testa
del pinguino, maledicendo tra sè gli effetti
della Basaglia e la libera circolazione di individui simili. "Ceci n'est pas une pep!", si lamentò il pinguino.
"Eh?" disse la rana. Poi, con un'espressione di terrore, ricordò: mai colpire un pinguino innamorato! "Oh
no!" si diceva. "Gli ho provocato la pericolosissima confusio linguistique contusocerebrale...adesso parlerà
francoise insensèe, latinus inventatus e mescolaparola, le tre terribili lingue della perdizione!!" e infatti
il pinguino continuava: "Quid est hac Retrovertigo, rana imperiorum? Donnamia dolceamata pornoromantica lodeascolto non?" La rana
sapeva di non avere scelta: l'unica cosa da fare in questi casi era catalizzare l'attenzione del pinguino,
nuovamente - ahinoi - sull'amata. "Ma non ti erano arrivate le sue lettere da Venezia? Sono sicuro che saranno piene di
interessanti cronache urbane...
non vogliamo leggerle?" "Oh certo!! mon amour venezienne.. Starei ore a decantar il luccichìo dei canali
riflessi nei tuoi occhi.." "Ma
anche no" esclamò la rana spazientita. Occupiamoci piuttosto dei segreti della pulsatilla, no? Come se ne
estrae l'elisir? L'eterna giovinezza! Branco di scenziati pelandroni, voglio l'eterna giovinezza!" "Stai
calmo, cracrà! Noi qui si lavora, e quasi
tutti ci provano a fare del loro meglio! Ma dovremo pur avere dei piacevoli pensieri ogni tanto, non
credi? Memento gaudere
semper, Ranocchio... Se voglio ti pianto qui, laboratorio e tutto, e me ne vado dal mio amore.. e le farò
vedere chi ha ragione sulla pulsatilla, se io o quel Giocattolatio impostore!"
"Tsk" si lamentò la rana. "Te lo dico io cosa dovresti studiare: come diventare il mio cane!" Il pinguino,
irritato, si voltò di scatto e cacciò un terribile urlo. La rana impallidì fino a diventare blulù, e tirò un bestemmione da far cascare tre o quattro cerchi di cherubini. Il pinguino
la guardò, sbalordito. "Ma come! Tu, così devoto e fedele!" La rana iniziava a farfugliare: "Ma sai..la paura..ho avuto un
momento di.." "Eh sì" ridacchiava il pinguino. Apologie ed apostasie di un trepido".
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![]() preso da qui Vedi poi a me ste cose mi divertono.
L'esistenza del blog è l'argomento. Oggi è il compleanno del blog, esattamente, senti un po': il SESTO. Cioè sono SEI anni che quest roba esiste. Eh dice ma esistere forse è una parola grossa, cos'è dopotutto, parole, pixel, niente. Invece, sai dov'è stata stasera zia K? qui e sai come c'è arrivata? nel 2006 questo spettacolo era stato fatto per strada. Angolo di città torinese, un attore e gente seduta in terra a guardarlo. A questo attore avevo lasciato l'indirizzo del blog. Passarono gli anni, e lui s'è ricordato del pezzettino di qui che gli apparteneva, e m'ha detto, lo rifaccio al chiuso, vieni? E a parte che una cosa così gentile certo che vai, a maggior ragione se hai un ricordo così gustoso di quella serata e invece non solo era piacevole come me lo ricordavo, anzi, stavolta m'è piaciuto pure di più (mi lusingo pensando di essermi approfondita in questi anni, perchè lui dice che il testo è identico) o forse è che m'aveva tanto colpita la scena, lo stare in strada, che o forse per capirlo dovevo risentirlo comunque. E quindi abbiamo celebrato i sei anni di esistenza sottolineando che poi quel che fa, la comunicazione, è semplicemente avvicinare le persone. E ringrazio per questa serata, davvero. |